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Mostra d'arte "Sono nata il ventuno a Primavera"

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"Sono nata il ventuno a Primavera" è una mostra collettiva che potrete visitare fino al 27 novembre 2016 presso la "Casa del Musichiere" a Moriago della Battaglia (TV).  Non manca molto alla chiusura, quindi organizzatevi in fretta. E' aperta ogni weekend (orari in fondo alla locandina qui accanto). L'inaugurazione si è tenuta il giorno 4 novembre, alla presenza delle istituzioni locali, degli artisti e di un nutrito gruppo di visitatori. All'interno della mostra, un circuito di opere disposte in doppio semicerchio. Il percorso vi condurrà attraverso i sentimenti di ogni artista: consapevolezza, denuncia, orgoglio, dolore, supporto, ribellione, ma anche amore, dolcezza, bellezza, mescolati all'odio e alla speranza...alla voglia di vivere, al diritto di vivere. All'interno del semicerchio più piccolo sono stati sistemati due pouf, dove potrete accomodarvi e soffermarvi a riflettere. Quella zona è stata battezzata dall'o...

In merito al cambiamento

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Cosa cambia quando noi cambiamo? Che influenza avrà sulle opere d'arte un nostro eventuale cambio di carattere? Possiamo cambiare noi stessi, o possiamo solo imparare a comportarci in maniera diversa nei confronti della vita e delle persone? Picasso era figlio d'arte. Non aveva mai preso vere e proprie lezioni di pittura dal padre, eppure, solo standogli accanto aveva sviluppato una maestria tale da superare il proprio maestro prima ancora di raggiungere l'adolescenza. Si poteva definirlo un genio. Un perfezionista. Un talento naturale.  Quali che fossero le ragioni che lo portarono poi, in età adulta, a diventare l'artista anticonformista (e lo stronzo...a quanto si dice...chissà se è vero) che tutti conoscono beh...non è dato sapere. Si può solo supporre. Fatto sta che un bel giorno, Picasso stravolse totalmente le proprie stesse regole, passando da dipinti realisti ad opere che in molti stentano ancora a definire piacevoli (eufemismo!). Le regol...

Iperproduttività post blocco: la resilienza artistica

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E dopo aver parlato del blocco dell'artista parliamo della situazione opposta: il superlavoro. Non quello dovuto alle tante commissioni che avete accettato perché "mai rinunciare ad un lavoro", ma quello che vi aggredisce al concludersi della crisi creativa.  Funziona come un'influenza intestinale al contrario...avete presente? Si insomma, come direbbe  Adler , un'ipercompensazione. Quando la fiducia nelle vostre capacità torna e le cose riprendono a funzionare a dovere (magari un po' alla volta, con il dovuto rodaggio) vi stupirete di essere più bravi di quanto pensaste. In verità ciò è dovuto al fatto che fino a poco prima eravate convinti di essere meno bravi di quanto siete in realtà. Vi prenderà la smania di fare di più, di adottare tecniche nuove (tanto sicuramente riuscirete al primo colpo... La crisi è passata, no?), vi accorgerete di essere più veloci nella produzione, più ricchi di idee che si materializzano strada facendo senza troppe elucub...

Il blocco dell'artista, consigli per l'uso

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A meno che non facciate sempre le stesse cose in maniera meccanica, ripetitiva e pallosa, prima o poi vi capiterà. Si, vi capiterà! La creatività nasce da dentro, spesso spinta da stati d'animo (positivi o negativi) meno spesso spinta dalle pressioni esterne e dalla necessità, in ogni caso non sempre arriva a comando. Ma cosa accade quando la creatività non si palesa? Ve lo dico io. È la catastrofe !  Capita per svariati motivi. Io lo sto affrontando a causa di un sovraccarico di lavoro, per esempio. Troppe cose da fare ed è... TILT!!!. Non ne fate più nemmeno una! Nella vostra mente fantasiosa e sognatrice si materializzano nuovi splendidi personaggi pronti a prender vita. Ne progettate i particolari, le forme, i colori, fino al momento in cui è ora di prendere in mano gli attrezzi del mestiere e darsi da fare.... ma... non ce la fate. Improvvisamente la matita non è più vostra amica, oppure i colori diventano l'effige di Satana, o ancora peggio, non avete il coraggio...